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venerdì 03 dicembre 2021 | 07:53
 Nr.11 del 14/05/2007
 
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Un servizio reso alla collettività
L'Istituto del Radio "Olindo Alberti" degli Spedali Civili di Brescia ha una storia che risale agli anni '50 ed è, in ambito radioterapico, una delle realtà cliniche più importanti del nostro Paese


  


È dotato di un Reparto di degenza con una trentina di posti letto; del Centro Alte Energie (per la radioterapia con fasci esterni), che accoglie, fra l'altro, cinque Acceleratori lineari, una TAC-Simulatore, un Simulatore universale e quattro sistemi computerizzati per la realizzazione dei piani di cura; di un Reparto Protetto di Brachiterapia (terapia dei tumori con sorgenti radioattive) che comprende 7 letti e due apparecchiature per Curieterapia endocavitaria; di un Day Hospital per trattamenti chemioterapici; di un Ambulatorio per le "prime visite" e per i controlli climici periodici dei pazienti trattati. In un anno si effettuano nell’Istituto circa 2000 trattamenti radioterapici con fasci esterni; si realizzano oltre 100 trattamenti brachiterapici; circa 150 pazienti sono ammessi al Day Hospital per essere sottoposti a cicli di chemioterapia. Le visite a pazienti ambulatoriali sono molte migliaia l'anno.
Le esigenze di una struttura così complessa sono molteplici, anche perché, nel corso soprattutto degli ultimi anni, la Radioterapia clinica (un settore- della Oncologia clinica) ha conosciuto un grande sviluppo, per due motivi principali. Da un lato, l'aumento delle conoscenze mediche ha portato al suo impiego in un numero crescente di pazienti affetti da neoplasie maligne; per questi ammalati il trattamento radioterapico si è rivelato uno strumento utile per la guarigione della
malattia o almeno per rallentare il suo decorso e alleviare i sintomi (spesso assai gravi) da essa causati. D'altra parte, uno straordinario progresso tecnologico ha permesso lo sviluppo di apparecchiature sempre più precise, sofisticate e complesse, che consentono di colpire il tumore con maggiore efficacia, al tempo stesso garantendo una migliore protezione degli organi sani circostanti e quindi una riduzione degli effetti collaterali del trattamento.
L'Amministrazione degli Spedali soffre delle ristrettezze economiche comuni all'insieme del nostro Servizio Sanitario Nazionale e trova oggettive difficoltà a garantire la tempestiva acquisizione di tutto le numerose apparecchiature che sarebbero utili. Il nostro Istituto, quindi, deve alla generosità dei cittadini la possibilità di arricchire tempestivamente la sua dotazione tecnologica con strumenti quali quelli che la benemerita Associazione Amici Istituto del Radio ha deciso di metterci a disposizione. Senza la dedizione, la fantasia, la buona volontà di coloro che animano questa Associazione, l'Istituto del Radio avrebbe dovuto in tante occasioni rinunciare a "stare al passo con i tempi", soprattutto dal punto di vista
dell'ammodernamento tecnologico. Sono gli "Amici del Radio" ad aiutarci con iniziative pubbliche di grande rilievo ed anche nel far conoscere le nostre esigenze a donatori generosi.
L'elenco delle attrezzature donate dall'Associazione Amici dell'Istituto del Radio è lunghissimo (anche perché l'attività della Associazione data da lunghissimo tempo) ed include perfino una attrezzatura per telecobaltoterapia, che ha servito gli Spedali egregiamente per moltissimi anni e, a seguire, attrezzature dosimetriche, strumenti per radioterapia stereotassica (come il collimatore micromultilamellare ormai in esercizio da un paio d'anni, del costo di oltre 250.000 euro) o sistemi complessi come le due "consolle" per "treatment planning" (TPS) denominate "Oncentra", da tempo nella piena funzionalità clinica (si tratta di sistemi computerizzati che permettono all'oncologo radioterapista di "disegnare" sulle immagini TAC del paziente, il contorno del tumore e quello degli organi sani circostanti, e quindi di scegliere la migliore tecnica per l'omogenea
irradiazione del "bersaglio"; nei TPS di ultima generazione, quali quelli donati dagli Amici dell'Istituto del Radio, il medico radioterapista può "disegnare" il "bersaglio" e gli "organi critici" anche su immagini di Risonanza Magnetica o PET). L'Associazione ha sostenuto l'acquisto di strumentazione per radioterapia di precisione, ed ha attualmente in corso il finanziamento di “table top" in fibra di carbonio di cui dotare gli acceleratori lineari in esercizio all'Istituto del Radio.
Altre iniziative per la acquisizione di attrezzature tecnologicamente all'avanguardia sono in programma. L'Associazione ha poi sostenuto in passato e le verrà richiesto anche in futuro di sostenere spese per la formazione dei giovani e per le attività di ricerca che ruotano attorno all'Istituto.
Nei limiti delle capacità di ciascuno, il personale dell'Istituto del Radio cerca di interpretare il suo ruolo come un servizio reso alla collettività: è quindi per noi motivo di grande soddisfazione, anche personale, constatare che la collettività premia i nostri sforzi con un sostegno cosi rilevante, come quello che ci viene ora offerto.


L’Associazione Amici Istituto del Radio “O. Alberti” – Spedali Civili di Brescia organizza per il 20 maggio con inizio alle 17.30, nella sala Scalabrini all’interno dell’Hotel Villa Fenaroli di Rezzato, il concerto dal titolo “Musiche dal mondo – Festa di primavera” con la partecipazione del soprano Sonia Dorigo e del Maestro Eddi De Nadai al pianoforte.
Nel corso della serata l’Associazione Amici Istituto del Radio “O. Alberti” – Spedali Civili di Brescia consegnerà un riconoscimento al grande Maestro Tenore bresciano Giacinto Prandelli.
La manifestazione è stata organizzata per dar modo ai partecipanti di iscriversi come soci ordinari, alla Associazione Amici Istituto del Radio “O. Alberti” – Spedali Civili di Brescia. È gradita la prenotazione.
L’invito è esteso pubblicamente ai lettori del settimanale VALTROMPIASET.


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