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 Edizione del 13/09/2011
 
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In autostrada?
Il recente “decreto sviluppo” del Consiglio di Stato rimette in corsa il progetto dell’autostrada della Valtrompia


   Mauro Parolini


Perché se le motivazioni della sentenza del Consiglio di Stato rese note recentemente sono formalmente ineccepibili, la nuova normativa allunga da 5 a 7 anni la validità della dichiarazione di pubblica utilità dell’intervento e, cosa fondamentale per il progetto Bresciano, si applica anche ai progetti già approvati dal Cipe. Per questi motivi sollecito Anas a rifare i decreti senza lasciar scadere i termini una seconda volta così da riavviare la realizzazione di un’opera fondamentale per la viabilità bresciana.
Così il Consigliere regionale ing. Mauro Parolini (Pdl), già assessore ai lavori pubblici della Provincia di Brescia e fra i più tenaci sostenitori del progetto Valtrompia, prende posizione sull’iniziativa stoppata prima dal Tar e poi dal Consiglio di Stato.
“ Leggendo la sintesi delle motivazioni dell’annullamento dei decreti perché si sono superati i termini inderogabili di 5 anni ritengo tale valutazione ineccepibile. Mi convince meno l’asserita mancanza di motivazioni di proroga perché se c’è un progetto che è stato ripetutamente interrotto da cause esterne è proprio quello dell’autostrada di Valtrompia. Comunque le motivazioni formali ci stanno tutte. Molti si chiedono cosa occorrerà fare ora.
Ritengo - continua il consigliere regionale Parolini - che l’intervento possa ripartire in tempi brevi grazie proprio al recente ‘decreto sviluppo’. Il riferimento è all’articolo 4 (comma 2) del Decreto 70/2011 convertito in legge 106/2011. La disposizione consente l’adozione del decreto d’esproprio fino allo scadere dei sette anni decorrenti dalla data in cui la delibera del Cipe che approva il progetto definitivo dell’opera diviene efficace. Tale disposizione deroga al termine di cinque anni previsto dal testo unico in materia di espropri (DPR 327/2001). In merito all’applicazione di tale disposizione lo stesso articolo 4, comma 11, dl 70/2011 prevede: “In relazione al comma 2, lettera s), numero 2) i termini di cui al comma 4-bis dell’ articolo 166 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si applicano anche ai progetti definitivi già approvati dal CIPE alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge”.
Tradotto in soldoni la nuova norma stabilisce che il decreto di dichiarazione di pubblica utilità ha validità 7 anni e che questa norma si applica anche ai progetti già approvati dal Cipe come nel nostro caso. In buona sostanza se è vero che i 5 anni erano scaduti è altrettanto vero che siamo ancora dentro i nuovi termini allungati a 7 anni. E questo vale anche per l’autostrada della Valtrompia. Per questi motivi Mauro Parolini ritiene che Anas non debba indugiare, ma riemettere i decreti evitando che scada una seconda volta il termine. La posta in gioco è troppo importante per l’economia bresciana.


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