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Don Giacomo Sedaboni

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Don Giacomo Sedaboni
( VERSIONE TESTUALE )

«Don Sedaboni, nato a Lavone, è figlio di Giacomo Filippo e di Domenica Piotti. Fratello di Nicola [...]. Chierico nel 1828, ottenne da Gregorio XVI la facoltà di celebrare messa, con bolla papale del 13 luglio 1833. Fu attivo nei moti e negli avvenimenti del 1848 e del 1849. Nel 1862 fu tra i firmatari dell’indirizzo di p. Passaglia e di lettere di protesta al vescovo. Ebbe la medaglia commemorativa della guerra di Indipendenza.
Fu sindaco del Comune di Pezzaze dal 1863 al 1874 e dal 1878 al 1886, nonché presidente della Congregazione di Carità. Amico di Giuseppe Zanardelli, firmò nel 1874 con altri sacerdoti valtrumplini il manifesto politico per le sue elezioni.
Venne nominato cavaliere del Regno d’Italia».
Alle notizie fornite dal Fappani è possibile aggiungere che don Giacomo Sedaboni, “Economo Spirituale” della parrocchia di Lavone, l’otto settembre 1853 battezza la piccola Annunziata, figlia di Battista Caim e di Maria Maffina, nato il giorno 6 antecedente alle ore quattro del mattino. La madrina è Margherita Corsini di Bovegno, come dal Libro dei Battezzati (1809-1863), di Lavone, ad annum 1853.
Come si rileva dal Libro dei Morti (1866-1922), di Lavone ad annum 1886, don Giacomo Sedaboni fu Giacomo, sacerdote lavonese (“Lavonensis Presbyter”), di anni 76 circa, dopo aver esercitato nella parrocchia di Lavone (“functo hac in paroecia”) il ministero sacerdotale per 53 anni e 9 mesi in modo lodevole (“laudabiliter”), muore nel Signore il 4 luglio 1886 alle ore 20 (“hora 8 post meridiem”), dopo aver ricevuto soltanto l’estrema unzione e la benedizione papale a causa della violenza della malattia che gli ha fatto perdere coscienza (“cum [...] vi morbo ratio amissa sit”).
Il 6 luglio vengono celebrati solennemente (“magna cum pompa”) i funerali dal parroco Viotti alla presenza del clero di Pezzaze, Bovegno, Marmentino, Inzino, Gardone e Lodrino. Segue la tumulazione nel cimitero di Lavone.

A Casalpoglio muore
don apollonio balduchelli

1812, giugno 10

G. M. Bontacchio, Memorie di Sacerdoti e di Chierici Pezzazesi, pp. 74-75.

Nato a Pezzaze il 25 dicembre 1745, don Apollonio Balduchelli, “coadiutore due anni a Villa Cogozzo, tre a Bornato, tre ad Azzano, e Parroco due anni a Vissone”, viene eletto parroco di Fraine il 2 giugno 1785 e rinuncia il 17 luglio 1803, passando – dal 1806 al 1812 – alla parrocchia di Casalpoglio (che allora apparteneva alla diocesi di Brescia, poi inclusa in quella di Mantova), dove come parroco “degnissimo”, sorpreso “da colpo apoplettico la notte del 10 giugno 1812 alle ore undici, improvvisamente rese l’anima a Dio, e il 12 giugno è stato sepolto in questo cimitero parrocchiale, fatte le solenni esequie da me Nicolò Corradini, arciprete di Acquafredda”, come annotato nel registro dei defunti di Casalpoglio.


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