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martedì 16 ottobre 2018 | 07:45
 Edizione del 01/04/2015
 
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Cooperativa L’Aquilone - In udienza da Papa Francesco
I 70 anni della ricostituzione di Confcooperative, avvenuta nel 1945 sono stati la motivazione dell’udienza riservata da Papa Francesco ai cooperatori di Confcooperative
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Cooperativa L’Aquilone - In udienza da Papa Francesco
( VERSIONE TESTUALE )

E così, sabato 28 febbraio, in Vaticano a Roma, il mondo Confcooperative è stato presente con una delegazione di ben 7.000 cooperatori. Anche La Cooperativa L’Aquilone ha avuto l’onore di poter presenziare a quest’importante esperienza; con sette soci lavoratori accompagnati dal presidente Giuseppe Pezzotti che ha promosso con grande entusiasmo quest’iniziativa. Siamo partiti da Gardone destinazione Vaticano dove Papa Francesco, nel suo discorso, ha espresso l’importanza della cooperazione, rilevando come i 7.000 cooperatori presenti all’incontro siano stati la memoria viva di un grande tesoro della Chiesa Italiana, la cooperazione. Papa Francesco ha invitato i cooperatori a non fermarsi a guardare soltanto quello che hanno già saputo realizzare: “Continuate a perfezionare, a rafforzare e ad aggiornare le buone e solide realtà che avete già costruito. Però abbiate anche il coraggio di uscire da esse, carichi di esperienza e di buoni metodi, per portare la cooperazione sulle nuove frontiere del cambiamento”. “Questo grande balzo in avanti che ci proponiamo di far compiere alla cooperazione – ha continuato Papa Francesco – vi darà conferma che tutto quello che già avete fatto non solo è positivo e vitale, ma continua anche ad essere profetico. Per questo dovete continuare a inventare - questa è la parola: inventare - nuove forme di cooperazione, perché anche per le cooperative vale il monito: quando l’albero mette nuovi rami, le radici sono vive e il tronco è forte!”. E ancora: “L’economia cooperativa, se è autentica, se vuole svolgere una funzione sociale forte, se vuole essere protagonista del futuro di una nazione e di ciascuna comunità locale, deve perseguire finalità trasparenti e limpide. Deve promuovere l’economia dell’onestà! Un’economia risanatrice nel mare insidioso dell’economia globale. Una vera economia promossa da persone che hanno nel cuore e nella mente soltanto il bene comune”. E infine l’ultimo incoraggiamento che ci porteremo nel cuore “Siate poeti e creatori”. Questi sono stati solo alcuni degli importanti passaggi nell’intervento di Papa Francesco.
Durante l’udienza, ampio spazio è stato dedicato alle esperienze cooperative rappresentative del movimento Confcooperative. Quando insieme siamo partiti eravamo consapevoli ma l’essere lì presenti ci ha dato la conferma che il 28 febbraio 2015 ha rappresentato una giornata storica per la cooperazione. Portiamo a Gardone un ricordo unico di una giornata indimenticabile che ci ha resi protagonisti di un incontro davvero importante e ci ha fatto sentire parte di una realtà che va oltre ai nostri servizi. Nel nostro bagaglio adesso ci sono anche gli “incoraggiamenti concreti” che Papa Francesco ci ha affidato che ci riportano alla radice del cooperare e che ci richiamano ad alzare lo sguardo, per affrontare il futuro con responsabilità, speranza e fantasia creativa.
Un augurio di Serena Pasqua a tutti voi.
Lia Trentini


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