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martedì 06 dicembre 2022 | 12:17
 Edizione del 08/02/2017
 
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GOCCE DI STORIA
ricerche e proposte di tradizioni e cultura locale a cura di Ados Fiordeo Sedaboni
Leggi l'articolo completo in forma testuale ( clicca qui )



GOCCE DI STORIA
( VERSIONE TESTUALE )

L’uccisione di due Bregoli e di un Gabrieli
1727, aprile 30 1732, dicembre 27
In questo periodo il registro dei morti di Pezzaze dà informazioni essenziali su alcuni fatti di sangue, non precisando sempre né la modalità di sepoltura dei cadaveri né le località in cui avvengono tali omicidi.
Il 30 aprile 1727 si verifica l’uccisione di Antonio fu Angelo Bregolo, di anni 37; egli viene sepolto il giorno seguente, dopo regolari esequie.
Il 13 dicembre 1728 è segnalata la triste fine di Vincenzo fu Paolo Bregolo di anni 34 e mesi 9; egli viene ammazzato da ignoti e poi “sepolto ecclesiasticamente” nel cimitero di Pezzaze.
Il 27 dicemnbre 1732 viene ucciso a Bovegno Giovanni fu Giovanni Battista “Gabriello” di Pezzaze, lì sepolto.

Vendita della torre “de’ Canelli”
1733 febbraio 18
Il 18 febbraio 1733 la Comunità di Pezzaze vende a Facchini fu Santino di Savenone “la torre de’ Canelli” al prezzo di berlingotti 250 con atto del notaio Antonio Francesco “Richiedei” fu Pietropaolo; invece del termine di tre anni previsto per il pagamento gravato dell’interesse del 5 per cento, “ l’affrancazione “ è effettuata il 12 luglio successivo alla vendita.

Le regole per un lavorante a bottega
1734 maggio
Maestro Cristoforo Piotti, sarto di Etto, accetta come lavorante nella sua bottega Francesco Piotti di Etto, ragazzo senza genitori né tutori, ad alcune precise condizioni.
In primo luogo deve “esser ubidiente, et assiduo a imparar tal arte cioè a cucire, e tagliare sodamente e pulitamente li abiti con tutto il sparagno, e operar con tutta coscienza”.
Se dovesse pio mancar “per pura negligenza”, è tenuto a recuperare i giorni in cui non ha lavorato. E’ giustificato, invece. In caso di malattia, fino ad un massimo di dieci giorni di assenza; inoltre è tenuto a recuperare i giorni, Ha diritto poi a un mese di ferie all’anno, “ma che detto tempo non sij tolto mai sotto le feste né di Natale, né di Pasqua quando non contenti il Patrone”.
Infine, in caso di inadempienza del contratto stipulato per cinque anni, allora sarà nominato un perito per parte e “sia stimato il danno”.


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