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domenica 22 luglio 2018 | 05:08
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Non dimentichiamo Marcheno!
Cosa vedere in Valtrompia a cura di Camilla Fontana
Leggi l'articolo completo in forma testuale ( clicca qui )



Non dimentichiamo Marcheno!
( VERSIONE TESTUALE )

Marcheno è un comune montano in Val Trompia, situato a 22 Km a nord da Brescia, comprende diversi territori come Aleno, Brozzo, Caregno e Cesovo
Le sue origini risalgono alla prima età del ferro tra l’VII e l’VII secolo a.c. È un luogo conosciuto per la produzione di armi, lavorazione di legno e del ferro. In questo comune troviamo, oltre ad un’estesa zona industriale, molte chiese e luoghi di culto, tra questi la parrocchiale di san Pietro e Paolo, che fu edificata a partire dal 1650, completata e ampliata nel coro oltre che nella navata centrale dal 1691 al 1700. Al suo interno c’è una pala seicentesca della Madonna col Bambino Firmata da Pier Giacomo Barucco, e si possono anche vedere dei quadri della Madonna del Rosario e dei Misteri che risalgono al XVII secolo. A questa bellissima parrocchiale si aggiungono la cappella e il Santuario della Madonnina, Sorgono sulla destra e sulla sinistra dell'antica strada "valeriana" e sono i due edifici più antichi di Marcheno, la cappella presenta decorazioni in stucco del '700 ed un affresco del cinquecento raffigurante la Madonna col Bambino sopra un appariscente trono. Dei primi decenni del ‘600 è l’annunciazione che domina l’altare maggiore, mentre il tondo con la Sacra Famiglia è del '700.
Salendo in direzione Maniva, trovate una delle tante frazioni di Marcheno: Brozzo. In questa piccola frazione sorge l'imponente palazzo Trivellini, è un edificio del XV secolo che Insieme al palazzo Avogadro di Zanano è uno degli esempi tipici di case private quattrocentesche in tutto il bresciano, nelle quali i motivi lombardi e veneti, forme gotiche e rinascimentali si ritrovano in unico luogo. Infine, per completare una tranquilla visita a Marcheno in una lunga giornata di sole, è stato creato un progetto storico naturalistico della Valle Vandeno, un percorso didattico creato dalle scuole del territorio, nato dalla volontà di riscoprire il gusto della natura incontaminata. Infatti vi si possono osservare specie animali e vegetali rare e protette, simboli della nostra storia arcaica attraverso i fossili, della nostra storia più recente (il sentiero della valle Vandeno) e delle nostre origini contadine.


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