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mercoledì 17 luglio 2019 | 00:56
 Edizione del 15/10/2018
 
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L'Aquilone: Il carrozzone degli Artisti
Alcuni enti di Brescia e Provincia in questi ultimi anni hanno maturato una spiccata predisposizione per lavorare con la disabilità proponendo l’arte, lo spettacolo, il teatro, la danza
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L'Aquilone: Il carrozzone degli Artisti
( VERSIONE TESTUALE )

Arte, spettacolo, teatro, danza come ambienti sociali di relazione, per scendere in profondità e per mettere insieme quei tasselli che a volte appaiono scollegati nella persona in Stato di disagio. Si è vista una crescita della progettualità del Teatro Sociale con le Comunità territoriali. Infatti il rapporto tra teatro e territorio motore di processi di costruzione e di comunicazione d’identità, sta riguadagnando una diversa attenzione sia da parte dei professionisti del teatro che delle istituzioni più sensibili.
Ecco che, il Progetto Il Carrozzone degli artisti, grazie a questa premessa, riesce a coinvolgere: 56 persone disabili, 18 educatori, 42 volontari dell’Associazione il Carrozzone, 70 Comuni, 21 Cooperative, 183 Associazioni, 2200 bambini, 25.000 spettatori e ad avere 20.000 visualizzazioni.
Vi sarà capitato di vedere nella nostra Valle Trompia un carrozzone trainato da due cavalli, proprio come quelli che una volta utilizzavano gli artisti di strada per diffondere la loro magia. Vi sarete chiesti cosa c’era dietro quell’immagine un po’ nostalgica e carica di evocazioni storiche. La risposta è “L’Associazione il carrozzone degli artisti” che ha come obiettivo quello di valorizzare il rapporto tra creatività e disagio per il recupero sociale dei soggetti svantaggiati. Raggiungere questo è stato possibile grazie ad una rete composta da realtà politiche e sociali del territorio quali: Il consorzio Valli, la Comunità Montana, con la vicepresidente Clara Ricci, e l’Assessore Mario Folli che hanno sostenuto e creduto nel Progetto, la nostra Cooperativa l’Aquilone, la Cooperativa CVL di Lumezzane, la Cooperativa Futura di Nave, i Comuni di Gardone, Lumezzane, Lodrino, Brione, Sarezzo, Pezzaze, Tavernole con le relative parrocchie e oratori, le Associazioni degli Alpini di Tavernole, l’Associazione AVA di Gardone V.T., la RSA Madre Teresa di Calcutta di Sarezzo e l’Associazione Il Capannone di Gardone V.T..
Nel concreto 3 persone della Cooperativa l’Aquilone (Angelica Cioli, Stefano Gnocchi e Marco Poli) con l’educatrice Torcoli Rossana si sono impegnati in un percorso che li ha trasportati in un viaggio fatto di cene condivise, notti fuori casa e prove su prove per arrivare a realizzare e mettere in scena uno spettacolo di teatro integrato, da attori con e senza disabilità. Il procedere tappa dopo tappa, nei diversi comuni si trasforma così in un’opportunità di incontro culturale in cui condividere passioni ed emozioni volte a promuovere l’inclusione sociale. Dal 31 maggio il Carrozzone degli artisti ha collezionato 70 date a spasso per la Provincia di Brescia e Cremona e il 6 ottobre ha concluso il tour in Diocesi a Brescia.
In cantiere c’è l’ipotesi di un’edizione speciale, e da non perdere, dello Spettacolo “Esprimi un desiderio” che sarà proposta in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con disabilità il 3 Dicembre 2018 in Piazza Duomo a Brescia. Durante l’estate 2018 il Carrozzone ha fatto diverse tappe e ogni volta ha regalato emozioni e un po’ di meraviglia.
Vi regaliamo di seguito alcune impressioni di chi è stato spettatore e attore.
“È stata una bella esperienza perché sono abituato a fare teatro, ma in questo modo è stato diverso. È stato emozionante e mi è piaciuto molto anche scherzare con il pubblico con il gioco degli ombrelli. La parte dello spettacolo che mi è piaciuta più interpretare è stata la danza delle valigie”(Marco)
“Tutto è possibile, basta farlo insieme e crederci davvero!” (Vale)
“L’esperienza del carrozzone è stata impegnativa. Infatti non avevo idea, prima di toccare con mano, di cosa potesse esserci dietro uno spettacolo del genere. Questo viaggio mi ha permesso di crescere, superare qualche limite e il pregiudizio di non essere in grado di affrontare tutto questo. L’entusiasmo dei ragazzi che ho accompagnato in questa avventura è stato contagioso e l’obiettivo dell’autonomia pienamente raggiunto. Molto positiva è stata la collaborazione delle 3 Cooperative e in concreto lo scambio di esperienze e la quotidianità condivisa”(Rossana)
“Mi sono emozionata e persa nella magia del teatro, mi sono sentita coinvolta e la diversità mi è apparsa come un’opportunità e poi è svanita, tutti erano solo attori e spettatori”(Lia)
“Una magica emozione e forse l’impressione di essermi persa qualcosa nel non essere dietro le quinte” (Manu)
“Ho assistito a 4 spettacoli del carrozzone… Ogni volta una grande emozione… Un mix di magia ed inclusione super riuscita” (Lidia)
“La sensazione di essere un pubblico coinvolto nello spettacolo è stata emozionante. Il vedere i nostri ragazzi muoversi autonomamente, ma allo stesso tempo avere un punto di riferimento forte all’interno del gruppo del Carrozzone è stato entusiasmante. Un’esperienza da non perdere e da ripetere” (Margherita)
“A me è piaciuto perché mi ha permesso di diventare più autonomo e responsabile, ho superato certe difficoltà: sono andato altre l’impatto con il pubblico che un po’ mi bloccava grazie a tutte le persone che erano al mio fianco. Mi sono divertito molto”(Stefano)
“Ho imparato a muovermi su un palcoscenico, mi sono divertita la danza delle valigie mi ha emozionata, mi è piaciuto scherzare con il pubblico e spruzzar loro l’acqua addosso. Dopo aver finito il percorso mi mancava tutti: Alberto, Roberto, Michele, Roberta e tutti i miei compagni di avventura con i quali ho condiviso le notti fuori, le cene e il palcoscenico” (Angelica)


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