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martedì 26 marzo 2019 | 06:30
 Edizione del 14/11/2018
 
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DOBBIAMO TORNARE A SCUOLA, A PRESCINDERE DALL'ETA'
C'è un tema di cui, colpevolmente, si parla poco. Ed è quello relativo ai rapporti che le aziende hanno, o dovrebbero avere, con quelle che chiamiamo Istituzioni e che erroneamente e sbrigativamente noi indichiamo nello Stato in senso ampio, oppure nelle Regioni o nei Comuni
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DOBBIAMO TORNARE A SCUOLA, A PRESCINDERE DALL'ETA'
( VERSIONE TESTUALE )

E qui commettiamo un primo errore. Le Istituzioni sono anche altre. Direi anzi che le aziende sono più a contatto con le altre Istituzioni che con quelle citate. Dico l'Inps, l'Inail, l'Ufficio del Lavoro, l'Agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza, l'Asl, la Questura, le Banche o il Tribunale. Anche queste, o forse soprattutto queste, mi ripeto, sono le Istituzioni con le quali le aziende hanno più a che fare, con le quali hanno rapporti e in qualche caso problemi. E quindi è opportuno che le aziende sappiano come rapportarsi a queste Istituzioni. E tocca quindi alle Associazioni di categoria essere, per così dire, dei facilitatori nei rapporti con queste strutture dello Stato. E in primo luogo contribuendo ad abbattere le barriere psicologiche che, spesso, bloccano questo rapporto corretto, lo alterano in qualche altro caso, ben che vada lo rende non fluido. Sembra un discorso un po' accademico ma le implicazioni sono molto concrete. Capire come funziona un accertamento fiscale, capire perché si va in talune aziende e non in altre; oppure comprendere quali sono i criteri che stanno alla base della concessione (o meno) di un finanziamento; ma anche – più semplicemente – conoscere come funziona l'Università oppure capire, dalla viva voce dei protagonisti, quale sia la nuova organizzazione dell'Agenzia delle Entrate piuttosto che dell'Inps, sono tutte cose (ma son solo degli esempi) che non sono accademia visto che poi queste Istituzioni operano nel concreto sulle nostre aziende. Intuisco la possibile obiezione: d'accordo, sarebbe interessante, ma non possiamo conoscere tutto di tutti. E' ovvio sia così, a maggior ragione la cosa vale per chi deve gestire giorno dopo giorno un'azienda. Ma fra il tutto e il niente c'è la classica via di mezzo che mi fa dire che qualcosa si può fare. E la cosa che possiamo fare, colleghi artigiani, è tornare un po' a scuola, a prescindere dalla nostra età dobbiamo convincerci che passare qualche ora a capire come gira il mondo è necessario. Dobbiamo fare specifici incontri sui temi accennati e dobbiamo capire che seguire queste cose, seguire queste “lezioni” non è tempo perso ma un aggiornamento che può tornare utile nella vita nostra e delle nostre aziende. Non possiamo continuamente avere un rapporto conflittuale con le strutture dello Stato. Loro sono distanti da noi quanto noi lo siamo da loro. Non possiamo essere permanentemente antagonisti, alimentare una continua diffidenza. Badate: è un appello che vale per le imprese ma che ovviamente vale anche per le Istituzioni. Le Istituzioni non sono il nemico esattamente come le Imprese non sono, volta a volta, il pollo da spennare, da indagare, da reprimere. Un ruolo del tutto particolare, in questa situazione, tocca alle organizzazioni di categoria che sono la cinghia di trasmissione fra le aziende e le strutture dello Stato. Tocca a noi, tocca alle associazioni di categoria raccogliere le valutazioni delle aziende associate, capire i problemi che incontrano ed ovviamente favorire il dialogo con i vari Enti e trasmettere, a questi Enti, i problemi che incontriamo. Utopia, sogno ad occhi aperti? Forse. Ma ho la ragionata fiducia, ripeto, che a volte le cose accadono, che un rapporto trasparente e fiducioso sia più utile di un rapporto permanentemente conflittuale e alimentato da diffidenze.
BORTOLO AGLIARDI
Presidente Associazione Artigiani


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