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lunedì 06 aprile 2020 | 01:45
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QUE VIVA CHICO MENDES
La Groenlandia si sta sciogliendo al ritmo di 10 miliardi di tonnellate di ghiaccio al giorno, innumerevoli roghi hanno devastato la gelida Siberia. L’Amazzonia continua a bruciare come ogni anno, per far posto agli allevamenti intensivi di bovini ed a immense coltivazioni di soia
Leggi l'articolo completo in forma testuale ( clicca qui )



QUE VIVA CHICO MENDES
( VERSIONE TESTUALE )

Si sta facendo tardi e se Chico Mendes fosse stato ricordato come io ho fatto anni fa, nel 2013 forse qualcosa di più si sarebbe potuto fare senza attender l’arrivo di una ragazzina di 16 anni che fortunatamente pare aver risvegliato le nostre coscienze.
Cominciava così l’articolo: “Scriveva Osmarino Amancio Rodrigues : “All’inizio , quelli che parlavano di ecologia , difendevano soltanto i pesci , gli animali , la foresta e il fiume.
Non si rendevano conto che nella foresta c’erano esseri umani e che questi esseri umani erano i veri ecologisti, perché essi non potevano vivere senza la foresta, e la foresta , non poteva vivere senza di loro.
Uno di questi esseri umani si chiamava Chico Mendez.
Chico Mendez , il cui nome completo è Francisco Alvez Mendez Filho , è diventato il simbolo della lotta per salvare dalla distruzione la foresta tropicale dell’Amazzonia .
Portavoce assieme a Osmarino Amancio Rodriguez dei “seringueros“(I raccoglitori di gomma che vivono nel cuore della giungla) ed esponente di spicco del movimento ambientalista internazionale , Chico Mendez fu assassinato alla fine del 1988 dagli allevatori di bestiame , dediti all’incendio sistematico della foresta amazzonica, un’immensa riserva di ossigeno che sta scomparendo ad un ritmo allarmante, insieme a migliaia di specie animali e vegetali tuttora non identificate, insieme agli Indios , ai “seringueros”, che con loro vivono in pace senza danneggiarli .
Scriveva poco prima del suo assassinio , con un angoscia fin troppo profetica Chico Mendez ;”Se un messaggero scendesse dal cielo e assicurasse che la mia morte rafforzerebbe la nostra lotta , ne varrebbe la pena , ma l’esperienza ci insegna che è vero il contrario , i comizi e i funerali non salveranno l’Amazzonia.
Io voglio vivere!”

Chico Mendez fu assassinato il 22 dicembre del 1988 , morto mentre per noi era quasi Natale, morto mentre noi freneticamente ci spostavamo da un negozio all’altro, da un supermercato all’altro, dediti alla disperata ricerca del superfluo .
Chico Mendez non è morto per noi, ma anche per noi, la sua dipartita ha dato via libera ad allevatori e commercianti di legname, che appoggiati da settori governativi brasiliani stanno devastando il polmone della terra.
Sappiate che ciò non può durare , un giorno non molto lontano questa terra ci scrollerà di dosso come fa il cane con l’acqua o come fa il lupo con un cucciolo troppo impertinente , e allora scopriremo forse tardi che la natura è una severa maestra e che tutte le ferite che abbiamo inferto alla foresta amazzonica, si ritorceranno contro di noi, contro i nostri figli e i figli dei nostri figli.

AMAZZONIA

Ombre che respirano
e alberi che urlano a morte ,
lungo i fianchi del fiume
Padre del mondo.

La pelle degli uomini ha mille crepe ,
ferite che piangono da cinque secoli ,
da quando una croce in mani cattive
ha coperto il sole .

Mahem Pintossi


AMAZZONIA
(ULTIMA CHIAMATA PER L’UOMO SAPIENS)

Manderò una supplica,
nei vostri squallidi tribunali,
dai quali sono da sempre bandite
le voci dei fiumi, degli alberi,
degli animali,
dei fiori e della pioggia.
Mi servirò del vento
per inviarvi il messaggio.
Ascoltatelo!
Perché il grande mare
che voi chiamate Pacifico
sta ribollendo di plastica e rabbia,
e nostra Madre la Terra,
(che ha sentito urlare a sangue
la foresta)
vuole scrollarvi di dosso
come fa il cane con l’acqua,
o il lupo,
con un cucciolo impertinente.
Ascoltatelo attentamente,
poiché non vi saranno altre chiamate
per voi che vi definite
uomini “Sapiens Sapiens”.

Jo Dallera


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