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sabato 23 ottobre 2021 | 12:48
 Edizione del 03/08/2020
 
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Continuiamo a far volare l'Aquilone...
Insieme ai più stretti collaboratori, la vice presidente e la responsabile dell’ufficio contabile, abbiamo analizzato attentamente la situazione organizzativa ed economica verificatasi in seguito alla pandemia del coronavirus
Leggi l'articolo completo in forma testuale ( clicca qui )



Continuiamo a far volare l'Aquilone...
( VERSIONE TESTUALE )

Successivamente abbiamo inviato una lettera a tutti i soci lavoratori della cooperativa ed ai soci volontari dell’Associazione “IL FILO DELL’AQUILONE” per illustrare la situazione rilevata e rendere edotti tutti i soci delle difficoltà di ordine organizzativo ed economico in cui si era venuta a trovare la cooperativa.
La chiusura dei servizi, dal 16 Marzo al 24 Maggio per il CDD e dal 16 Marzo al 5 Maggio al CSE imposta dal legislatore per la pandemia ha provocato un calo del fatturato dell’85% nei tre mesi di chiusura da metà marzo a maggio.
Il budget steso nel novembre del 2019, nella convinzione che i nostri sostenitori continuassero a sostenerci, prevedeva un utile di 8.000 € circa. Dopo un’attenta verifica fatta ai primi di giugno le previsioni, se la Regione ci riconoscerà i maggiori costi dovuti al nuovo rapporto educatori utenti che è passato da 1 a 4 /5 a 1 a 2 per rispettare le ordinanze finalizzate alla diffusione del coronavirus, ci dicono che avremo una perdita di 78.000 €.
Se poi la Regione nella malaugurata ipotesi non ci riconoscesse i maggiori costi del personale la perdita supererà sicuramente i 150.000 €.
I nostri operatori nel periodo di chiusura dei servizi, pur essendo in cassa integrazione, hanno mantenuto un costante sostegno a distanza con le persone disabili che usufruiscono dei nostri servizi diurni e le loro famiglie, attraverso la tecnologia che avevano a disposizione: telefonate video chiamate, tutorial mantenendo un rapporto di fiducia e di amicizia costruito in tanti anni di attività.
Dal mese di maggio, grazie al gravoso impegno, si trattava di interpretare le disposizioni che ogni giorno cambiavano, della nostra vice presidente e dei suoi operatori, abbiamo riavviato i servizi e le persone sono rientrate in modo graduale e parziale secondo un progetto individualizzato condiviso con la famiglia, Ad oggi sono 19 su 30 quelle presenti al Centro Diurno Disabili e 13 su 20 al Centro Socio Educativo. Inoltre per le altre persone che non frequentano i servizi il loro progetto individualizzato prevede una programmazione di attività remoto, come sopra descritto. Con questo numero ridotto di utenti, per rispettare le regole per la prevenzione e il contenimento della diffusione del Covid 19, abbiamo però, sempre nel rispetto della legge, mantenuto lo stesso personale che provoca un aumento sensibile dei costi.
Si tenga anche presente che, con giusta ragione data l’età dei volontari e almeno per ora, l’Associazione il “Filo Dell’Aquilone” ha sospeso tutte le attività, ed i trasporti sono fatti dagli stessi operatori secondo orari definiti ed anche questo provoca un notevole aumento dei costi, vista l’estensione del territorio che percorriamo con i nostri automezzi (da Collio a Concesio)

Il sottoscritto con la nostra responsabile amministrativa si è dato da fare per capire com’erano cambiate le previsioni economiche in seguito alla chiusura dei servizi ed alla nuova organizzazione. Pur avendo quasi tutto il personale in cassa integrazione nei tre mesi di chiusura dei servizi abbiamo dovuto far fronte alle spese generali rimaste immutate con un calo del 85% del fatturato. Per nostra fortuna il LIONS CLUB nel mese di luglio ci ha versato un contributo di 30.000 euro che ci ha permesso, almeno in parte, di far fronte alle gravi perdite.
Nonostante tutto siamo fiduciosi di riuscire a far fronte a questa previsione con richieste, già fatte, allo stato per i contributi sugli affitti (prevediamo un rimborso di 1.800 €) e, sempre allo stato, per i contributi sul calo del fatturato (prevediamo un contributo di 2.000 €). Molto sostenuta è stata la spesa per l’acquisto dei vari dispositivi (termometri scanner, mascherine chirurgiche e FFP2, igienizzanti vari per superfici e per le mani, dispositivi per igienizzazione mani, guanti, camici monouso, visiere). Abbiamo fatto anche una richiesta ad “AiutiamoBrescia” che ci ha messo a disposizione una varia quantità di presidi; inoltre abbiamo inviato una domanda di contributo alla Fondazione Cariplo che mette a disposizione dei contributi agli Enti del Terzo Settore che hanno subito gravi perdite per far fronte alla crisi provocata dalla pandemia.
Speriamo in bene. !!!

Noi ce la stiamo mettendo e ce la metteremo tutta per garantire che la cooperativa si salvi.
Abbiamo ritenuto utile mettere al corrente della situazione tutta la cittadinanza della Valtrompia per chiedere a tutti un aiuto con dei contributi che si possono detrarre dai redditi. In particolare vi chiediamo di fare opera di convinzione presso amici, parenti e conoscenti perché, al momento della denuncia dei redditi, indichino il nostro codice fiscale della cooperativa L’Aquilone per avere il 5x1.000 Questo è il nostro codice “01977230174”.

Rivolgiamo anche un appello, pur consci che la crisi ha colpito anche loro, alle aziende, agli artigiani, alle famiglie che hanno la possibilità di inviarci dei contributi di versarli alla BANCA BPM filiale di Sarezzo: IT12E0503455220000000000402.
Queste offerte si potranno detrarre dalla denuncia dei redditi.
Contiamo sull’aiuto e la collaborazione di tutti e, nella certezza che da parte della cittadinanza ci sarà la massima comprensione, si ringrazia per quanto ognuno potrà fare.


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